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Bollito Misto piemontese all’Eno Agriturismo Gallina: prossimamente nuovi appuntamenti!

Bollito Misto piemontese all’Eno Agriturismo Gallina: prossimamente nuovi appuntamenti!

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Bollito Misto piemontese: a breve i nuovi appuntamenti della stagione 2023-2024!

Nuovi ed imperdibili appuntamenti per l’ineguagliabile Bollito Misto piemontese di Anna e Luisella Gallina all’Agriturismo Gallina Giacinto a Santo Stefano Belbo, in Piemonte, tra Langhe e Monferrato!

Esaltazione di uno dei Piatti tipici della cucina piemontese, il Gran Bollito Misto piemontese si esprime al meglio quando è accompagnato dalle nostre strepitose salse, così come vuole la tradizione: da provare assolutamente!

Il piatto potrà essere gustato previa prenotazione entro il secondo giorno antecedente la data fissata in calendario.

Alla pagina dei contatti potete richiede ulteriori informazioni senza impegno o eventualmente proporre una data di Vostro gradimento: saremo lieti di accontentarVi!
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Pasta fatta in casa!

Pasta fatta in casa!

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Un vero agriturismo non può prescindere da pasta fatta in casa! E in più, se si tratta di pasta che difficilmente troverete altrove, ecco un ulteriore ottimo motivo per provare l’Eno Agriturismo Gallina Giacinto a Santo Stefano Belbo.

Tutta la pasta che potrete gustare è prodotta interamente da noi, rigorosamente a mano (anche l’impasto!), con ingredienti di primissima qualità, quindi con la garanzia di consumare sempre un prodotto fresco.

Il nostro agriturismo è conosciuto per i famosi agnolotti al ‘plin’ (pizzicotto in dialetto piemontese) serviti su tovagliolo di lino bianchissimo e con un ripieno così buono (anche quelli senza carne), da rendere non necessario alcun tipo di condimento. Li potrete comunque gustare anche nelle varianti burro e salvia, con i tradizionali ragù di carne, di solo pomodoro, al sugo di arrosto e, per i più audaci…al barbera, come usavano i nostri nonni a colazione, prima di recarsi in campagna!

Con la stessa cura sono fatti i nostri tajarìn, secondo l’autentica ricetta piemontese, apprezzati quanto gli agnolotti e serviti con vari sughi della casa.

Se passate in Piemonte, non potete perdervi la pasta fatta in casa nell’Agriturismo Gallina Giacinto a Santo Stefano Belbo!

A richiesta è disponibile pasta con farine particolari e senza glutine.


Pasta fatta in casa dall'Agriturismo Gallina Giacinto a Santo Stefano Belbo


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Vendita online vini Langhe Piemonte Gallina Giacinto

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Vendita online vini Langhe Piemonte Gallina Giacinto

BagnaCaudaDay 2020 Agriturismo Gallina sabato 28 e domenica 29 novembre!

BagnaCaudaDay 2020 Agriturismo Gallina sabato 28 e domenica 29 novembre!

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28 Novembre 2020
13:00
29 Novembre 2020
13:00

BagnaCaudaDay 2020: presenti!

L’EnoAgriturismo Gallina Giacinto di Santo Stefano Belbo, in Piemonte, tra Langhe e Monferrato, è lieto di annunciare la propria partecipazione al BagnaCaudaDay 2020, kermesse promossa dall’associazione Astigiani, le cui precedenti edizioni del novembre 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 si erano chiuse con un bilancio assolutamente positivo!

OLTRE 150 LOCALI E 15 MILA POSTI A TAVOLA AD ASTI, LANGHE E ROERO, CASALE MONFERRATO, OVADA, TORTONA, GAVI, TORINO, VALLE D’AOSTA, LIGURIA, AUSTRALIA, GERMANIA, GIAPPONE, NUOVA ZELANDA E TONGA!


Il nostro locale riserva alla manifestazione le giornate di sabato 28 e domenica 29 novembre 2020 a pranzo, proponendo la Bagna Cauda (senza portate aggiuntive)  sia nella versione tradizionale, sia nella versione ‘eretica’, che nella versione ‘atea‘ (quest’ultima solo su prenotazione!) al prezzo di 25,00 euro a persona, vini esclusi.

Con la Bagna Cauda sono compresi il pane, le verdure fresche di stagione e di tradizione e l’acqua.

I vini che accompagneranno la Bagna Cauda, al prezzo promozionale di 12,00 euro alla bottiglia, sono prodotti dalla nostra azienda vitivinicola.

In alternativa al format tradizionale, proponiamo una formula allettante, che, oltre alla Bagna Cauda, preve l’aggiunta di un antipasto, dolce, caffè e 1/2 bottiglia di vino a persona al prezzo speciale di 34,00 euro a persona!!!

Ogni bagnacaudista avrà in omaggio il bavagliolone dell’edizione 2020. Il disegno originale e in esclusiva è di Massimo Ricci, pittore e illustratore di Nizza Monferrato. Sarà consegnato anche il vademecum con la storia e le ricette di questo piatto straordinario.

È prevista la possibilità di pernottamento a prezzo convenzionato fino ad esaurimento camere.

Il Kit del dopo Bagna Cauda verrà consegnato solo a chi ne farà espressa richiesta al momento della prenotazione.

Le prenotazioni possono essere effettuate ai riferimenti che trovate alla pagina dei Contatti.


BagnaCaudaDay 2020 all'Eno Agriturismo Gallina Giacinto a Santo Stefano Belbo!I dettagli dell’evento possono essere recuperati ai seguenti indirizzi:

Le immagini contenute nel presente articolo sono utilizzate per gentile concessione dell’associazione e degli organizzatori dell’evento.


In attesa del video di presentazione per l’edizione 2020…

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Voci dai Libri 2018: Anna Foa Agriturismo Gallina 31 ottobre

Voci dai Libri 2018: Anna Foa Agriturismo Gallina 31 ottobre

Eventi, Storico articoli|Nessun commento

31 Ottobre 2018
17:30

Voci dai Libri 2018 – ottobre-dicembre 2018

Nell’ambito della rassegna culturale ‘Voci dai Libri 2018‘, l’Agriturismo Gallina Giacinto è lieto di annunciare la presenza di Anna Foa mercoledì 31 ottobre 2018, ore 17:30, che illustrerà il libro ‘LA FAMIGLIA F.’ (Laterza Edizioni, 2018).

Conduce Franco Vaccaneo.

A fine incontro Moscato d’Asti ‘Farfarello’ e torta di nocciole offerti dall’Agriturismo Gallina Giacinto.

Coloro che lo desiderano potranno proseguire la serata con cena presso l’Agriturismo, per la quale è richiesta la prenotazione.

‘Voci dai Libri 2018’, incontri gratuiti e aperti a tutti tra letteratura, arte, musica, cinema, a cura di Franco Vaccaneo.

‘Voci dai Libri 2018’ ottobre-dicembre, consultate la Locandina Voci dai Libri 2018 e il Depliant Voci dai Libri 2018.


Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Tra le sue pubblicazioni: Ateismo e magia; Giordano Bruno; Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti; Andar per ghetti e giudecche; Cicerone o il Regno della parola (con V. Pavoncello).

Voci dai Libri 2018


La famiglia F.
Anna Foa
– disponibile anche in ebook
Edizione: 20182
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858127643
pp: 184
Prezzo: 16,00 Euro

Dal sito Edizioni Laterza:

La storia della sinistra italiana è anche una storia di famiglia. È il caso della famiglia Foa, dai nonni al padre Vittorio e alla madre Lisa, fino ai figli Anna, Renzo e Bettina. Una famiglia in cui la passione politica e l’impegno civile si sono intrecciati così fortemente con lo svolgimento della vita quotidiana da educare e governare anche le relazioni, i sentimenti.

Si aprono vecchie scatole con dentro foto e carte di famiglia: un trasloco può far riemergere il passato di tante vite. È quello che è successo ad Anna Foa. Storie di bisnonni, prozii e cugini, fino a quelle dei genitori, Vittorio e Lisa, ricordi a lungo accantonati. Avvocati mazziniani e ‘internazionalisti’, ‘suffragette’ e rabbini lasciano il passo ai primi socialisti, agli antifascisti di Giustizia e Libertà, ai comunisti. Come sfogliando un vecchio album, vediamo rievocati il fascismo, il carcere, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra, il 1968, gli anni di piombo, l’impegno di Lisa in Lotta Continua, il suo anticonformismo, la lunga saggia vecchiaia di Vittorio. Come in ogni storia di famiglia, le case sono centrali: le stanze delle case di vacanza, quelle dei nonni disperse per la Penisola, quelle dei genitori frequentate da amici d’eccezione. E poi il racconto dei luoghi e le città: Torino, la Valle d’Aosta, Roma, ma anche la Spagna della guerra civile, il Vietnam, l’Africa, la Cina. Quella che si viene a comporre, pagina dopo pagina, è una storia ‘intima’ della sinistra italiana. I libri che si leggevano, le percezioni politiche, il modo in cui il mondo esterno veniva filtrato da quello familiare. È anche la storia della fine di un’illusione, quella del comunismo, della sua lenta fine. Una storia familiare e autobiografica aperta a tutte quelle remissioni della memoria e a quelle percezioni personali che la rendono dichiaratamente parziale e non definitiva. Un esperimento storiografico nuovo e condotto ‘sul vivo’ per riscoprire le passioni del Novecento.


«Mio padre della Resistenza ha raccontato pochissimo, anche se l’ha definita il punto alto della sua vita. Quando raccontava, erano soprattutto le storie che riguardavano Lisa; di sé e di quello che ha fatto non diceva quasi nulla. Anche per Lisa la Resistenza era stato un punto alto, ma lei ne parlava molto, sia a voce in famiglia sia poi, da vecchia, nella sua autobiografia. Erano in genere racconti più avventurosi che tragici, il più drammatico è quello dell’arresto in Val Pellice di Willy Jervis, nel marzo 1944. Dovevano incontrarsi e lo vide da lontano arrivare in motocicletta sulla strada. Stava per fargli un cenno quando si accorse che Jervis guardava fisso davanti a sé e vide sulla moto, dietro di lui, un SS che gli puntava una pistola alla nuca. L’SS non era un tedesco, ma un italiano del battaglione di SS italiane Debica. Jervis fu fucilato dopo mesi di torture, nella piazza di Villar Pellice.
Credo che mia madre sia stata molto segnata da quella morte. Nel suo libro scrive che nonostante il dolore, le persecuzioni e la morte erano state messe in conto e facevano parte della vita quotidiana. Eppure, la nonna diceva sempre che Lisetta con la guerra partigiana era molto cambiata e aveva perso la sua spensieratezza.
Mia madre sapeva sparare e nel dopoguerra ha avuto il titolo di «partigiana combattente», ma la sua Resistenza non è stata una resistenza armata. Ciclostile, trasporto di materiale clandestino, a volte anche di armi. Con Giorgio Spini smontavano e rimontavano mitra, me lo ha ricordato tutto felice lui ad un convegno. E sembra che dopo la mia nascita qualche arma sia anche stata trasportata nella mia carrozzina, sotto le mie copertine. Si muoveva, Lisa, tra Torino, Milano, e la Val Pellice. I suoi compiti erano di quelli che venivano affidati preferibilmente alle donne, che suscitavano meno sospetti degli uomini. E poi, il gioco dei ruoli, gli uomini combattevano, le donne aiutavano. Ma i rischi erano comunque altissimi. Una volta lei e una sua amica si fecero aiutare da un soldato tedesco che passò loro dal finestrino del treno una valigia pesantissima. Erano belle ragazze e poi mia madre parlava un po’ di tedesco. Ma cosa c’è in questa valigia?, domandò il tedesco mentre gliela passava. Pensava, immagino, alla borsa nera. «Armi, naturalmente», rispose mia madre. Grande risata del soldato e delle due ragazze. Ed armi infatti erano, sia pur smontate, e la valigia non era nemmeno chiusa a chiave. Credo che, in un suo modo tutto particolare e privo di retorica, mia madre amasse il rischio»


Ascolta “30 VII ’18. Focus libro “La Famiglia F.” (Laterza), intervista di Vittorio Bonanni all’autrice Anna Foa” su Spreaker.


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