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Pranzo Natale e Santo Stefano 2018 all’Eno Agriturismo Gallina Giacinto!

Pranzo Natale e Santo Stefano 2018 all’Eno Agriturismo Gallina Giacinto!

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25 dicembre 2018
13:00
26 dicembre 2018
13:00

Pranzo Natale e Santo Stefano 2018 in Agriturismo!

Pranzo Natale e Santo Stefano: l’Eno Agriturismo Gallina Giacinto ti aspetta a Santo Stefano Belbo, in Piemonte, tra Langhe e Monferrato per il pranzo del 25 e del 26 dicembre, con ricchi menù ad un prezzo davvero interessante!

Pranzo Natale e Santo Stefano: Anna e Luisella propongono una base di piatti della tradizione, arricchiti con piccole varianti per renderli più stuzzicanti, ma sempre con l’obiettivo di accontentare i gusti di tutti i commensali.

Inoltre, come è consuetudine, è possibile concordare preventivamente menù vegetariani e vegani, con una particolare attenzione alle intolleranze alimentari  (piatti anche per celiaci).


Guardate il dettaglio del menù del Pranzo di Natale e del giorno di Santo Stefano cliccando sull’immagine sotto riportata:

(e successivamente sul pulsante in alto a destra per ingrandire alle dimensioni originali, sul pulsante in basso a destra per chiudere)Menù Pranzo Natale e Santo Stefano 2017


Si prega di comunicare eventuali intolleranze al momento della prenotazione.

In caso di intolleranze alimentari o richieste di piatti vegetariani è previsto un menù equivalente, da concordare in sede di prenotazione.

Il menù potrebbe subire minime variazioni.


Pranzo Natale e Santo Stefano: richiedete senza impegno maggiori informazioni alla pagina dei Contatti per i dettagli.

Potete anche seguirci su Facebook, Twitter, Google+, iscriverVi alla Newsletter o ai Feed RSS.


Pranzo Natale e Santo Stefano all'Eno Agriturismo Gallina Giacinto!


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Cenone di Capodanno 2019 Agriturismo Gallina Giacinto!

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31 dicembre 2018
20:30

Cenone di Capodanno 2019!

L’Eno Agriturismo Gallina Giacinto di Santo Stefano Belbo, in Piemonte, tra Langhe e Monferrato, rinnova la tradizione per dare il benvenuto al nuovo anno: un ricco e tranquillo Cenone di Capodanno 2019 per permettere a grandi e piccoli di festeggiare insieme l’inizio del 2019.

La nostra proposta nasce per soddisfare l’esigenza di coloro che desiderano dare il benvenuto al nuovo anno fuori casa in un ambiente sereno e rilassato. Nel locale non sono previsti spettacoli musicali, nè animazione, al fine di contenere il costo complessivo della cena.

Per il Cenone di Capodanno 2019, l’Eno Agriturismo Gallina Giacinto propone un tradizionale, ma delicato, menù a prezzi contenuti.

Inoltre, come è consuetudine, è possibile concordare menù vegetariani e vegani, con una particolare attenzione alle intolleranze alimentari (piatti anche per celiaci).


Guardate il dettaglio del menù del Cenone di Capodanno 2019 cliccando sull’immagine sotto riportata:

(e successivamente sul pulsante in alto a destra per ingrandire alle dimensioni originali, sul pulsante in basso a destra per chiudere)

Menù Cenone di Capodanno 2018 2017


Si prega di comunicare eventuali intolleranze al momento della prenotazione.

In caso di intolleranze alimentari o richieste di piatti vegetariani è previsto un menù equivalente, da concordare in sede di prenotazione.

Il menù potrà subire minime variazioni nei prossimi giorni.


Quale migliore occasione allora per festeggiare tutti insieme il Cenone di Capodanno 2019 e brindare al nuovo anno con i vini della nostra azienda?!

Alla pagina dei contatti potrete chiedere ulteriori informazioni senza impegno.

Cenone di Capodanno 2019


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BagnaCaudaDay 2018 Agriturismo Gallina domenica 25 novembre!

BagnaCaudaDay 2018 Agriturismo Gallina domenica 25 novembre!

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25 novembre 2018
13:00

BagnaCaudaDay 2018: presenti!

L’EnoAgriturismo Gallina Giacinto di Santo Stefano Belbo, in Piemonte, tra Langhe e Monferrato, è lieto di annunciare la propria partecipazione al BagnaCaudaDay 2018, kermesse promossa dall’associazione Astigiani, le cui precedenti edizioni del novembre 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 si erano chiuse con un bilancio assolutamente positivo!

OLTRE 150 LOCALI E 15 MILA POSTI A TAVOLA AD ASTI, LANGHE E ROERO, CASALE MONFERRATO, OVADA, TORTONA, GAVI, TORINO, VALLE D’AOSTA, LIGURIA, AUSTRALIA, GERMANIA, GIAPPONE, NUOVA ZELANDA E TONGA!


Il nostro locale riserva alla manifestazione la giornata di domenica 25 novembre 2018 a pranzo, proponendo la Bagna Cauda a volontà sia nella versione tradizionale, che nelle versioni ‘eretica‘ e ‘atea‘ (quest’ultima solo su prenotazione!) al prezzo di 25,00 euro a persona, vini esclusi.

Con la Bagna Cauda sono compresi il pane, le verdure fresche di stagione e di tradizione e l’acqua.

I vini che accompagneranno la Bagna Cauda, al prezzo promozionale di 10,00 euro alla bottiglia, sono prodotti dalla nostra azienda vitivinicola.

In alternativa al format tradizionale, proponiamo la formula con aggiunta di antipasto, dolce, caffè e 1/2 bottiglia di vino a persona al prezzo speciale di 33,00 euro a persona!!!

Ogni bagnacaudista avrà in omaggio il bavagliolone dell’edizione 2018. Il disegno originale e in esclusiva è di Massimo Ricci, pittore e illustratore di Nizza Monferrato. Sarà consegnato anche il vademecum con la storia e le ricette di questo piatto straordinario.

È prevista la possibilità di pernottamento a prezzo convenzionato fino ad esaurimento camere.

Il Kit del dopo Bagna Cauda verrà consegnato solo a chi ne farà espressa richiesta al momento della prenotazione.

Le prenotazioni possono essere effettuate ai riferimenti che trovate alla pagina dei Contatti.


BagnaCaudaDay 2018 all'Eno Agriturismo Gallina Giacinto a Santo Stefano Belbo!I dettagli dell’evento possono essere recuperati ai seguenti indirizzi:

Le immagini contenute nel presente articolo sono utilizzate per gentile concessione dell’associazione e degli organizzatori dell’evento.


In attesa del video di presentazione per l’edizione 2018…

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Voci dai Libri 2018: Anna Foa Agriturismo Gallina 31 ottobre

Voci dai Libri 2018: Anna Foa Agriturismo Gallina 31 ottobre

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31 ottobre 2018
17:30

Voci dai Libri 2018 – ottobre-dicembre 2018

Nell’ambito della rassegna culturale ‘Voci dai Libri 2018‘, l’Agriturismo Gallina Giacinto è lieto di annunciare la presenza di Anna Foa mercoledì 31 ottobre 2018, ore 17:30, che illustrerà il libro ‘LA FAMIGLIA F.’ (Laterza Edizioni, 2018).

Conduce Franco Vaccaneo.

A fine incontro Moscato d’Asti ‘Farfarello’ e torta di nocciole offerti dall’Agriturismo Gallina Giacinto.

Coloro che lo desiderano potranno proseguire la serata con cena presso l’Agriturismo, per la quale è richiesta la prenotazione.

‘Voci dai Libri 2018’, incontri gratuiti e aperti a tutti tra letteratura, arte, musica, cinema, a cura di Franco Vaccaneo.

‘Voci dai Libri 2018’ ottobre-dicembre, consultate la Locandina Voci dai Libri 2018 e il Depliant Voci dai Libri 2018.


Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Tra le sue pubblicazioni: Ateismo e magia; Giordano Bruno; Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti; Andar per ghetti e giudecche; Cicerone o il Regno della parola (con V. Pavoncello).

Voci dai Libri 2018


La famiglia F.
Anna Foa
– disponibile anche in ebook
Edizione: 20182
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858127643
pp: 184
Prezzo: 16,00 Euro

Dal sito Edizioni Laterza:

La storia della sinistra italiana è anche una storia di famiglia. È il caso della famiglia Foa, dai nonni al padre Vittorio e alla madre Lisa, fino ai figli Anna, Renzo e Bettina. Una famiglia in cui la passione politica e l’impegno civile si sono intrecciati così fortemente con lo svolgimento della vita quotidiana da educare e governare anche le relazioni, i sentimenti.

Si aprono vecchie scatole con dentro foto e carte di famiglia: un trasloco può far riemergere il passato di tante vite. È quello che è successo ad Anna Foa. Storie di bisnonni, prozii e cugini, fino a quelle dei genitori, Vittorio e Lisa, ricordi a lungo accantonati. Avvocati mazziniani e ‘internazionalisti’, ‘suffragette’ e rabbini lasciano il passo ai primi socialisti, agli antifascisti di Giustizia e Libertà, ai comunisti. Come sfogliando un vecchio album, vediamo rievocati il fascismo, il carcere, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra, il 1968, gli anni di piombo, l’impegno di Lisa in Lotta Continua, il suo anticonformismo, la lunga saggia vecchiaia di Vittorio. Come in ogni storia di famiglia, le case sono centrali: le stanze delle case di vacanza, quelle dei nonni disperse per la Penisola, quelle dei genitori frequentate da amici d’eccezione. E poi il racconto dei luoghi e le città: Torino, la Valle d’Aosta, Roma, ma anche la Spagna della guerra civile, il Vietnam, l’Africa, la Cina. Quella che si viene a comporre, pagina dopo pagina, è una storia ‘intima’ della sinistra italiana. I libri che si leggevano, le percezioni politiche, il modo in cui il mondo esterno veniva filtrato da quello familiare. È anche la storia della fine di un’illusione, quella del comunismo, della sua lenta fine. Una storia familiare e autobiografica aperta a tutte quelle remissioni della memoria e a quelle percezioni personali che la rendono dichiaratamente parziale e non definitiva. Un esperimento storiografico nuovo e condotto ‘sul vivo’ per riscoprire le passioni del Novecento.


«Mio padre della Resistenza ha raccontato pochissimo, anche se l’ha definita il punto alto della sua vita. Quando raccontava, erano soprattutto le storie che riguardavano Lisa; di sé e di quello che ha fatto non diceva quasi nulla. Anche per Lisa la Resistenza era stato un punto alto, ma lei ne parlava molto, sia a voce in famiglia sia poi, da vecchia, nella sua autobiografia. Erano in genere racconti più avventurosi che tragici, il più drammatico è quello dell’arresto in Val Pellice di Willy Jervis, nel marzo 1944. Dovevano incontrarsi e lo vide da lontano arrivare in motocicletta sulla strada. Stava per fargli un cenno quando si accorse che Jervis guardava fisso davanti a sé e vide sulla moto, dietro di lui, un SS che gli puntava una pistola alla nuca. L’SS non era un tedesco, ma un italiano del battaglione di SS italiane Debica. Jervis fu fucilato dopo mesi di torture, nella piazza di Villar Pellice.
Credo che mia madre sia stata molto segnata da quella morte. Nel suo libro scrive che nonostante il dolore, le persecuzioni e la morte erano state messe in conto e facevano parte della vita quotidiana. Eppure, la nonna diceva sempre che Lisetta con la guerra partigiana era molto cambiata e aveva perso la sua spensieratezza.
Mia madre sapeva sparare e nel dopoguerra ha avuto il titolo di «partigiana combattente», ma la sua Resistenza non è stata una resistenza armata. Ciclostile, trasporto di materiale clandestino, a volte anche di armi. Con Giorgio Spini smontavano e rimontavano mitra, me lo ha ricordato tutto felice lui ad un convegno. E sembra che dopo la mia nascita qualche arma sia anche stata trasportata nella mia carrozzina, sotto le mie copertine. Si muoveva, Lisa, tra Torino, Milano, e la Val Pellice. I suoi compiti erano di quelli che venivano affidati preferibilmente alle donne, che suscitavano meno sospetti degli uomini. E poi, il gioco dei ruoli, gli uomini combattevano, le donne aiutavano. Ma i rischi erano comunque altissimi. Una volta lei e una sua amica si fecero aiutare da un soldato tedesco che passò loro dal finestrino del treno una valigia pesantissima. Erano belle ragazze e poi mia madre parlava un po’ di tedesco. Ma cosa c’è in questa valigia?, domandò il tedesco mentre gliela passava. Pensava, immagino, alla borsa nera. «Armi, naturalmente», rispose mia madre. Grande risata del soldato e delle due ragazze. Ed armi infatti erano, sia pur smontate, e la valigia non era nemmeno chiusa a chiave. Credo che, in un suo modo tutto particolare e privo di retorica, mia madre amasse il rischio»


Ascolta “30 VII ’18. Focus libro “La Famiglia F.” (Laterza), intervista di Vittorio Bonanni all’autrice Anna Foa” su Spreaker.


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Premio Letterario Cesare Pavese 2018

Premio Letterario Cesare Pavese 2018

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25 agosto 2018
17:00
26 agosto 2018
10:00

Nell’ambito del Premio Letterario Cesare Pavese 2018, XXXV edizione, il premio alla tesi di laurea sull’opera di Cesare Pavese messo a disposizione dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina va al dottor Alberto Comparini, che vince la sezione Opere Inedite del Premio Letterario Cesare Pavese 2018 con la rielaborazione della tesi di laurea edita dalla casa editrice “Mimesis”, dal titolo “La poetica dei ‘Dialoghi con Leucò’ di Cesare Pavese”

Premio Letterario Cesare Pavese


Introduzione alla Tesi di Laurea «La poetica dei ‘Dialoghi con Leucò’ di Cesare Pavese» (per gentile concessione di Alberto Comparini):

Introduzione Tesi di Laurea di Alberto Comparini


Premio Letterario Cesare Pavese 2018

Informazioni parzialmente recuperate dai siti Cuneocronaca.it, Eta Beta Magazine e dal sito del CE.PA.M (CEntro PAvesiano Museo casa natale):

Lidia Ravera, Corrado Augias, Antonio Polito e Riccardo Olivieri i vincitori della 35a edizione del Premio Letterario Cesare Pavese

Sabato 25 e domenica 26 agosto 2018, Santo Stefano Belbo (CN)

Domenica 26, a seguire, è previsto il pranzo presso l’Eno agriturismo Gallina Giacinto alle ore 13.00 con i vincitori. È gradita la prenotazione.

La scrittrice Lidia Ravera con il romanzo Il terzo tempo (Bompiani, 2017), il giornalista e scrittore Corrado Augias con il saggio Questa nostra Italia (Einaudi, 2017), il giornalista Antonio Polito con il saggio Riprendiamoci i nostri figli (Marsilio, 2017), il poeta Riccardo Olivieri con la silloge A quale ritmo, per quale regnante (Passigli, 2017) sono i vincitori della trentacinquesima edizione del Premio letterario Cesare Pavese per la sezione opere edite.

Il Premio Letterario Cesare Pavese, nato a Santo Stefano Balbo (CN) in omaggio all’autore de La luna e i falò, è giunto quest’anno alla sua 35a edizione e viene assegnato ogni anno a scrittori, intellettuali e personaggi di spicco del mondo culturale internazionale.

Il riconoscimento nasce per omaggiare scrittori e intellettuali italiani che abbiano saputo trasmettere il legame con il territorio, il valore dell’impegno civile o fornire punti di vista stimolanti su tematiche attuali.

Il Premio Letterario Cesare Pavese è organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, con il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Santo Stefano Belbo, della Fondazione Crc e della Fondazione Crt, con la collaborazione della Provincia di Cuneo, della Fondazione Cesare Pavese e del Consorzio dell’Asti. Sostengono l’iniziativa le realtà enogastronomiche del Territorio: agriturismi, vinerie, panifici, ristoranti, trattorie, osterie e produttori di Santo Stefano Belbo e paesi limitrofi.

I vincitori del Premio Letterario Cesare Pavese 2018, sezione “Opere Edite”e i loro libri

Lidia Ravera, scrittrice giornalista e sceneggiatrice, con il romanzo “Il terzo tempo” (Bompiani, 2017) dedicato all’invecchiare, al trascorrere del tempo, ma anche alla volontà di rinnovarsi attraverso l’esperienza ad esempio (per lei, in verità, assai poco felice e di cui si parla nel libro) di assessore regionale alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio, prima Giunta Zingaretti.

Corrado Augias, giornalista scrittore conduttore televisivo ma anche parlamentare europeo dal ’94 al ’99, con il saggio “Questa nostra Italia” (Einaudi, 2017), il libro forse più intimo e personale dell’autore romano, “che scava alla ricerca di un’identità le cui radici affondano nei mille diversi volti di un paese  grande, bellissimo e tormentato”.

Antonio Polito, giornalista, ma anche Senatore della Repubblica dal 2006 al 2008, con il saggio “Riprendiamoci i nostri figli” (Marsilio, 2017), in cui Polito si prefigge di “smascherare” quelli che ritiene essere oggi i veri nemici dei genitori, dai social alla scuola, dalla politica alla Chiesa, dai cattivi maestri fino alla famiglia stessa “che ha commesso gravi errori, importando stili di  vita che ne minano il ruolo”.

Riccardo Olivieri, poeta sanremese (ma anche ricercatore di marketing) con la silloge “A quale ritmo, per quale regnante” (Passigli, 2017), in cui si palesa la necessità profonda del dare un senso alla vita, “attraverso un continuo interrogare e interrogarsi del poeta e dell’uomo su temi quali l’amore familiare, il rapporto coi padri e le madri, il lavoro, i propri  luoghi”.

Sarà premiato anche il dottor Alberto Comparini con la rielaborazione della tesi di laurea edita dalla casa editrice “Mimesis”, dal titolo “La poetica dei ‘Dialoghi con Leucò’ di Cesare Pavese” La sezione è promossa dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina di Santo Stefano Belbo.

Quest’anno i vincitori riceveranno il prestigioso riconoscimento domenica 26 agosto 2018 alle ore 10:00, a Santo Stefano Belbo (CN), presso il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale che organizza il riconoscimento. Sarà un’occasione per conoscere da vicino gli autori, le opere vincitrici e il loro rapporto con Pavese, in un incontro coordinato dal professor Luigi Gatti, presidente del Premio, e dalla professoressa Giovanna Romanelli, presidente della giuria. L’ingresso è libero. Saranno letti brani dei testi vincitori dall’attrice Chiara Buratti.
La sera precedente, sabato 25 agosto, ore 21, si terrà inoltre un incontro, coordinato da Eleonora Fiorani,  epistemologa e saggista, con i vincitori Lidia Ravera, Corrado Augias, Antonio Polito e Riccardo Olivieri sul tema “Crisi dei valori e nuovi valori”.
Per la sezione “Opera Straniera”, la Giuria – presieduta dalla professoressa Giovana Romanelli – ha convenuto di premiare quest’anno il volume “Governare la Cina” (Giunti, Forein Languages Press, 2016) scritto da Xi Jinping,il Segretario Generale del Partito Comunista Cinese nonché Presidente della Repubblica Popolare Cinese dal 14 marzo 2013.
Membro del Gruppo dei “Taizi”, ovvero dei “principi rossi” figli e nipoti dei protagonisti della “Lunga Marcia” e della vittoria del ’49, Xi Jinping “affronta nel suo libro le questioni economiche, sociali e politiche più rilevanti del momento e presenta la filosofia che ha guidato gli uomini di governo del gigante dell’Asia: il cambiamento nella continuità promosso da un partito centralizzato ma attento alle sfide della politica globale”.
Il linguaggio è semplice, privo di retorica e affascinante per la capacità di evidenziare la grande attenzione nei confronti di un popolo e di un Paese incondizionatamente amati.

Per quanto riguarda, invece, la sezione “Opere Inedite”, la premiazione si svolgerà sabato 25 agosto, ore 17, sempre presso il Cepam. Questi i premiati:

  • Narrativa: Claudia Cravero (Carmagnola, Torino), “Mosca garibaldina”;
  • Narrativa in lingua piemontese: Attilio Rossi (Carmagnola, Torino), “El Perfum ed le coline”;
  • Poesia in lingua piemontese: Lorenzo Vaira (Sommariva del Bosco, Cuneo), “La ca ‘de nòna Irma”;
  • Saggistica: Achille Guzzardella (Milano), “Decadenza sociale e artistica: testimonianza di uno scultore”;
  • Poesia Giovani: Andrea Francesco Carluccio (Lecce), “Dove nascono i silenzi”
  • Poesia: I Premio a Giuseppe Chiatti (Viterbo), “Parola”; II Premio a Franca Maria Ferraris (Savona), “A Cesare Pavese, mentre il cielo”; III Premio a Bruna Cerro (Savona), “In una notte di silenzio”.

Vincitori medici scrittori

La giuria si è così espressa:

Poesia Edita:

  • DOMENICO LOMBARDI con “IL SESSANTOTTO E DOPO”, Bandecchi&Vivaldi editori

Narrativa Edita:

  • OSNATO RUGGERO con “LA COINCIDENZA”, New-Book-edizioni

Menzione d’onore a

  • COLUCCI MASSIMILIANO con “LA MELA e altri peccati poco originali”, Il Poligrafo editore

Saggistica edita:

  • GIARELLI CARLO con “LA SCAPIGLIATURA”, Ghilardi P&C editore

Menzioni d’onore a:

  • VISCONTI ANTONIO con “QUATTRO PASSI DI STORIA A SPIGNO MONFERRATO, impressionigrafiche
  • IANNUZZI VINCENZO con “EVOLUZIONE DELLA CONOSCENZA DELL’ UNIVERSO E DELLA TERRA CON RIFERIMENTI ALL’ATTUALITA’”, Elison Publishing editore

Poesia inedita:

  • CAVALLERO MAURIZIA con la silloge “Di notte”

Menzioni d’onore a:

  • VILLA FRANCO con la silloge: “Il riscatto di Ettore”
  • BAIETTO DANILA con la silloge: “A mia madre”

Narrativa inedita:

  • PISI PAOLO con il racconto: “Il meccanico di Nuvolari”

Menzioni d’onore a :

  • DE ROSA ROBERTO con il racconto: “Anura Polonarewa”
  • MARCO MARCHETTO con il racconto: “La rivoluzione”.

Saggistica inedita:

  • BONELLI MADDALENA con “Arcangelo Il vento”

Menzione d’onore a:

  • MAZZILLI GAETANO con “ I detti latini”

La Giuria

La Giuria del Premio Letterario Cesare Pavese è presieduta da Giovanna Romanelli (già docente alla Sorbonne) ed è composta da Adriano Icardi (professore; è stato senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (professore e Presidente del Cepam), Andrea Rondini (docente presso l’Università di Macerata), Patrizia Valpiani (presidente Amsi-Associazione Medici Scrittori Italiani), Franck Senninger (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e medico), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).

L’ Albo d’oro

Tra gli autori insigniti del Premio Letterario Cesare Pavese nel corso delle passate edizioni si ricordano: Alberto Asor Rosa, Serena Dandini, Gian Carlo Ferretti (2017); Cristina Comencini, Franco Ferrarotti, Gustavo Zagrebelsky, Mario Baudino (2016); Roberto Vecchioni, Gian Luigi Beccaria, Aldo Nove e Giancarlo Giannini (2015); Massimo Cacciari, Alan Friedman, Elena Loëwenthal e Paolo Mieli (2014); gli scrittori Claudio Magris e Sebastiano Vassalli, il giornalista Beppe Severgnini e il poeta Guido Zavanone (2013); il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la scrittrice Margaret Mazzantini, il filologo Luciano Canfora, il romanziere Alessandro Iovinelli (2012); lo scrittore e semiologo Umberto Eco,il giornalista Aldo Cazzullo, il magistrato Armando Spataro, il fondatore della Comunità Sant’Egidio e già Ministro Andrea Riccardi (2011); il giornalista Gad Lerner, l’astrofisica Margherita Hack, la poetessa Maria Luisa Spaziani, il critico e filologo Carlo Ossola (2010); lo scrittore Andrea Camilleri, il priore della comunità monastica di Bose Enzo Bianchi, il procuratore capo presso il tribunale di Torino Giancarlo Caselli (2009); il nobel ungherese Imre Kertész, gli scrittori Alberto Arbasino e Raffaele la Capria, il filosofo Emanuele Severino (2008); ip poeta Gianni d’Elia, i giornalisti Gianni Mura e Maurizio Molinari (2007); lo scrittore iracheno Younis Tawfik, lo scrittore Lorenzo Mondo e il poeta Franco Marcoaldi (2006); lo scrittore Alberto Bevilacqua e i giornaisti Gianni Mura e Maurizio Molinari (2005); lo scrittore e giornalista Franco Matteucci , il saggista algerino Khaled Fouad Allam (2004); il critico Guido Davico Bonino, lo scrittore basco Bernardo Atxaga (2003); lo scrittore Alain Elann (2002); gli scrittori Antonio Elkann (2002); gli scrittori Antonio Debenedetti e Raffaele Nigro(2001); il giornalista Marcello Sorgi (2000).

Premio Letterario Cesare Pavese 2018 e altre sezioni: è possibile visionare il Bando.


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